3D Research porta Art4Sea nel cuore di Creative Europe:  cultura, arte  e innovazione digitale per il Mediterraneo

Dal 22 al 24 giugno, le città di Gibellina e Selinunte hanno ospitato il secondo incontro dei Creative Europe Desk del MediterraneoL’evento, aperto anche al pubblico, è stato pensato per esplorare le opportunità offerte dai programmi europei (Europa Creativa, Horizon Europe Cluster 2, Interreg e New European Bauhaus) ai settori culturali e creativi, favorendo lo scambio tra i progetti finanziati e rafforzando la cooperazione dei paesi dell’area Mediterranea. 

Tre giorni dedicati a cultura, cooperazione e Mediterraneo 

La prima giornata di lavoro si è svolta a Gibellina, nominata Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2026, negli spazi del Museo Fondazione Orestiadi. Il programma è stato dedicato alle politiche europee e nazionali per il Mediterraneo e alla presentazione dei progetti cofinanziati dal sottoprogramma Cultura di Europa Creativa. 

Le giornate del 23 e 24 si sono invece tenute a Selinunte, con un focus sulle sezioni Cross e Media di Creative Europe e uno sguardo agli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, che promuovono diritti umani, diversità culturale e comprensione reciproca. 

Ad aprire l’evento è stato il benvenuto di Francesca Maria Corrao, presidente della Fondazione Orestiadi, che ha sottolineato l’importanza di costruire una “memoria vibrante”, capace di tenere insieme memoria e rinnovamento. Richiamando la storia del terremoto del Belìce del 1968 e il ruolo che tanti artisti hanno avuto nel preservare e rielaborare la memoria di questo territorio, ha mostrato come l’arte possa allo stesso tempo custodire il passato e generare nuove visioni condivise del futuro. 

Importanti anche gli interventi di Alessandra Luchetti, Head of Department “Creativity, Citizens, EU values and Joint Operations” (EACEA.B) presso la European Education and Culture Executive Agency (EACEA), che ha invitato i partecipanti a vivere le tre giornate in uno spirito autentico di condivisione, aperto non solo ai successi ma anche alle sfide. 

Nel panel introduttivo “International, European, and national policies in the Mediterranean: Policy Framework and Opportunities”, Silvia D’Elia, Project Officer dell’Unit B1 – Creative Europe e Project Officer del progetto Art4Sea, ha posto l’accento sulla cooperazione come elemento chiave, ricordando come i progetti di Europa Creativa contribuiscano a tessere relazioni stabili tra organizzazioni dei diversi paesi del Mediterraneo, alimentando nel tempo una concreta comunità europea della cultura. 

ART4SEA: arte, scienza e comunità per la Ocean Literacy 

La sessione “Culture, Environment, Heritage & Social Engagement: How can culture address societal and environmental challenges while engaging communities? ha ospitato la presentazione di  Art4Sea, progetto coordinato da 3D Research e selezionato come esempio virtuoso di come i programmi europei possano generare impatto culturale e ambientale concreto. A portare la voce di Art4Sea erano presenti Fabio Bruno, presidente di 3D Research e coordinatore del progetto insieme a Emilia Brandi. Bruno ha ripercorso le tappe del progetto e illustrato i risultati raggiunti, l’impatto sulle comunità coinvolte e l’eredità che Art4Sea lascia al termine dei suoi tre anni di attività.. 

Art4Sea è un progetto co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa e si è concluso all’inizio del 2026, dopo 36 mesi di cooperazione tra artisti, creativi, scienziati marini, esperti in nuove tecnologie e comunità di tre piccole isole del Mediterraneo. 

Nel corso del progetto sono state co-create 24 opere (12 digitali e 12 fisiche successivamente digitalizzate) con l’obiettivo di promuovere i principi di Ocean Literacy e contribuire a ristabilire una relazione più armoniosa tra l’essere umano e l’oceano. 

Una dimostrazione concreta di come l’incontro tra arte, scienza e tecnologie immersive, unito alla cooperazione con le comunità locali, abbia permesso di rendere accessibili e coinvolgenti temi complessi legati alla fragilità del Mediterraneo. Le opere, insieme alle loro “digital twin” e alla mostra virtuale, costituiscono oggi un’eredità viva del progetto, che non si esaurisce con la sua chiusura ufficiale, ma continua a parlare a pubblici  nuovi, invitando a ripensare il proprio rapporto con il mare. 

Il ruolo dei Creative Europe Desk e del team italiano

L’incontro dei Creative Europe Desk del Mediterraneo è stato organizzato dal Desk Italia Europa Creativa, in collaborazione con i Desk di diversi Paesi del Mediterraneo e dell’Unione Europea.
Principale responsabile dell’organizzazione è stata Anna Conticello, affiancata dal team dei Desk italiani composto da Marzia Santone, Andrea Coluccia, Enrico Proietti e Francesca Messina, che hanno curato il programma, il coordinamento con i partner internazionali e i momenti di networking.

Nel corso delle tre giornate un tema è emerso con forza trasversale: il potere della cultura di generare benessere diffuso e condiviso.
La cultura crea dialogo, connette territori e persone, sostiene l’economia locale, può innescare cambiamenti sociali e ambientali significativi, ed è un diritto umano fondamentale.

La partecipazione di Art4Sea si inserisce pienamente in questa visione, mostrando come arte, scienza e comunità possano lavorare insieme per affrontare le sfide climatiche e ambientali attraverso percorsi creativi e partecipati.
Per 3D Research, il dialogo con il Desk Italia Europa Creativa e con chi il programma lo costruisce e lo anima è stato al tempo stesso un riconoscimento del lavoro svolto insieme ai partner e uno stimolo a proseguire nella sperimentazione di nuove forme di narrazione e tecnologie digitali, a servizio dell’innovazione culturale e della tutela del mare nel Mediterraneo e oltre.

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