iMARS 2026: PlaceMus XR e StratiGraph per il futuro del patrimonio culturale 

Lo scorso 9 giugno il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha ospitato la seconda edizione del convegno “iMARSViaggio nel futuro dei Beni Culturali: Sistemi Intelligenti per Monitoraggio, Recupero e Conservazione Sostenibili.”

L’evento, organizzato da IPCFCNR in collaborazione con il Museo e promosso dal Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali del CNR nell’ambito delle attività del CHrossLab, ha riunito ricercatori, docenti universitari, direttori di musei e siti archeologici,  rappresentanti istituzionali, imprese e associazioni impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale. 

Al centro dell’incontro i temi dell’innovazione e del trasferimento tecnologico applicati ai beni culturali: tecnologie non invasive, materiali intelligenti per la conservazione sostenibile, soluzioni anticontraffazione e accessibilità

In questo contesto, 3D Research ha presentato due progetti che rappresentano il futuro della digitalizzazione nel settore culturale: PlaceMus XR e StratiGraph

Durante la sessione “Sistemi digitali e tecnologie immersive per il patrimonio culturale: esperienze e prospettiveMarco Cozza (CTO di 3D Research), ha illustrato come queste possano sostenere l’innovazione nel settore dei beni culturali, creando nuove forme di engagement, collaborazione e ricerca. 

PlaceMus XR (Digital Journey across Musical Places in Europe and Extended Realities) offre nuove modalità di esplorazione e fruizione del patrimonio musicale europeo. Grazie all’uso di realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR), il progetto sviluppa esperienze incentrate sull’utente, capaci di coinvolgere i visitatori su un livello cognitivo, estetico ed emotivo. L’obiettivo è quello di  accelerare la trasformazione digitale dei beni culturali, promuovendo esperienze più partecipative, e facilitando la condivisione e il riutilizzo di contenuti digitali.

StratiGraph (Knowledge Graphs for Stratigraphy), invece, mira ad innovare la documentazione archeologica e paleontologica attraverso strumenti open-source che integrano grafi di conoscenza, intelligenza artificiale e documentazione 3D in campo. Il progetto supporta processi di lavoro più precisi, interoperabili e sostenibili, semplificando il passaggio tra rilevamento in sito, gestione dei dati e condivisione delle conoscenze.

La presenza di 3D Research a iMARS ha offerto un’occasione per dimostrare come i due progetti possano contribuire, con approcci diversi, al futuro della documentazione, della tutela e della fruizione del patrimonio culturale.

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